CoMoDo newsletter
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03.10
Confederazione per la mobilità dolce
Co.Mo.Do. è una confederazione di Associazioni che si occupano di mobilità alternativa, tempo libero e attività outdoor - Co.Mo.Do. è un tavolo allargato di discussione e proposta sui temi della mobilità dolce, dell’uso del tempo libero, del turismo e dell’attività all’aria aperta con mezzi e forme eco-compatibili.
Obiettivi di Co.Mo.Do sono la costruzione e la promozione di una rete nazionale di mobilità dolce che abbia come requisiti fondamentali: - il recupero delle infrastrutture territoriali dismesse (ferrovie, strade arginali, percorsi storici ecc.); - la compatibilità e l’integrazione fra diversi utenti; - la separazione dalla rete stradale ordinaria, o in certi casi la protezione della mobilità dolce sulle strade promiscue con i mezzi motorizzati a bassa intensità di traffico; - l’integrazione con il sistema dei trasporti pubblici locali e con la rete dell’ospitalità diffusa.


Questa newsletter è stata chiusa e impostata il 7 settembre 2010 ed è diretta a tutti gli iscritti alla mailing list di CoMoDo e di ferroviedimenticate.it Ricordiamo che l'uso che viene fatto della tua email personale è strettamente inerente all'invio di Newsletter e varie comunicazioni dalla nostra Azienda, in conformità alle norme vigenti per quanto concerne la Legge sulla Privacy e sul Trattamento dei Dati Personali. Se vuoi che l'indirizzo venga cancellato, segnalacelo inviando un'email a marcarini@tele2.it - Nell'oggetto del messaggio specifica "Cancellazione Newsletter". - Grazie per la collaborazione. - Per stampare le pagine su formato A4 ridurre all’ 85%. - Nella foto un’immagine di Laura Rodolfi lungo la ferrovia della Valmorea, in Lombardia.
Cari Amici di CoMoDo,
la notizia di questo rientro dalle vacanze è la prossima pubblicazione di un volume fotografico interamente dedicato alle ferrovie in abbandono. Si tratta di una iniziativa condivisa fra alcune Associazioni facenti parte di CoMoDo e Touring Editore. Attraverso le Giornate nazionali delle ferrovie dimenticate, siamo venuti a conoscenza di decine e decine di piccole realtà associative, volontaristiche, movimenti di persone negli angoli più nascosti del Paese, che si battono per un vecchio viadotto, per una locomotiva, per un pezzo di binario in disuso. Non si battono per una piccola cosa, ma si battono per conservare la nostra memoria. Vale la pena fare emergere queste realtà. Un libro serve a questo e serve anche, con le immagini, a mostrare al pubblico un mondo ‘dimenticato’ e dunque sconosciuto, a metà fra la melanconia e lo struggimento ma anche ricco di potenzialità future. Alcuni capitoli infatti riguarderanno i migliori esempi di recupero di ex-ferrovie finora realizzati in Italia. Ma i più riguarderanno le rotaie scomparse, le stazioni dimenticate. Abbiamo chiamato a raccolta alcuni fotografi professionisti per ottenere risultati degni delle attese. Ogni associazione si è presa l’impegno di retribuire l’autore delle immagini e di ‘adottare’ in senso lato una o più delle ferrovie selezionate per il
Un libro sulle ferrovie dimenticate… CoMoDo e Touring Editore per un patrimonio da far rivivere!
volume. Fra queste possiamo citare la Bra-Ceva, la Valmorea, la Treviso-Ostiglia, la Santarcangelo-Urbino, la Roma-Fiuggi, la ferrovia della Valle dell’Anapo, la Spoleto-Norcia e via dicendo. La scelta è andata ovviamente alle linee che ancora conservano significative testimonianze della loro origine e funzione, e che interessano porzioni di territorio particolarmente adatto alla ripresa fotografica. I fotografi sono già al lavoro e potremo avere i primi risultati del materiale nel mese di ottobre per procedere poi all’editing del volume. Modalità per sottoscrivere l’acquisto di copie del volume nelle prossime news.
Albano Marcarini - Presidente CoMoDo (Confederazione per la mobilità dolce)